Ci sono dei periodi in cui capita di rimanere seduti per molte ore, vuoi per lavoro, vuoi anche perchè dobbiamo affrontare un lungo viaggio in auto o in treno. Queste e altre attività sedentarie sono occasionalmente seguite dalla comparsa di una peculiare lombo-sciatalgia che mima i sintomi delle ernie al disco e che sembra materializzarsi all’improvviso.

Oddio! C’è da preoccuparsi?

Per fortuna no. La buona notizia è che probabilmente non c’è nessuna ernia/protrusione, o se c’è, non è sintomatica! Questo tipo di sciatalgia infatti è causata da un piccolo muscolo triangolare, detto muscolo piriforme, e la disfunzione è appunto denominata “sindrome del piriforme”.

Raffigurazione dell’anatomia del muscolo piriforme.

La sindrome del piriforme è una infiammazione del nervo sciatico causata da una disfunzione del muscolo piriforme. Questo muscolo è situato nella regione del gluteo, origina dalla faccia anteriore dell’osso sacro, lateralmente ai fori di S2-S3-S4, e si inserziona tramite un tendine rotondo sull’apice della superficie più laterale e prominente del femore, detta grande trocantere.

Esso fa da ponte fra queste due strutture ossee. Al di sotto di questo ponte muscolare passa il famoso nervo sciatico, che uscendo dal bacino (regione pelvica) si ritrova nella parte posteriore della coscia.

Rappresentazione della posizione del piriforme e del decorso del nervo sciatico.

Il muscolo piriforme ha due funzioni: ruotare l’arto inferiore verso l’esterno (extrarotazione) quando l’anca è in posizione neutra; abdurre l’arto inferiore quando l’articolazione dell’anca è flessa a >60°.

In che modo il piriforme causa la sciatalgia?

Come già detto i precedenza, il piriforme ricopre il nervo sciatico lungo la sua uscita dal grande foro ischiatico del bacino. Perciò, uno spasmo di questo muscolo andrebbe ad occludere il nervo determinandone irritazione e infiammazione (neurite periferica), proprio come accade nei casi di ernia al disco.

Come se non bastasse, in alcuni individui il nervo sciatico o la sua porzione tibiale perfora il muscolo piriforme esponendosi ancor più facilmente alle occlusioni descritte sopra.

Ne consegue quindi una lombo-sciatalgia caratterizzata da forti dolori e bruciori alla natica che si irradiano lungo l’arto inferiore. I sintomi vengono esacerbati in posizione seduta, specialmente quando si mantiene una gamba incrociata sull’altra. A volte l’irritazione è così intensa da scatenare torpore e formicolii al piede.

I punti di maggior dolore al tatto (trigger point) e le aree di irradiazione dolorifica.

Per quale motivo il piriforme diventa disfunzionale?

Il piriforme, come ogni muscolo, diventa deficitario in seguito a:

– un trauma, conseguente ad una caduta, una contusione o un incidente stradale;
– un sovraccarico funzionale, come nei microtraumi sportivi, una postura scorretta o le continue vibrazioni alle quali siamo soggetti quando si guida;
– ad un allungamento o schiacciamento sostenuto, ad esempio quando da seduti una donna mantiene le gambe incrociate o un uomo passa molto tempo con il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni;
– una disfunzione strutturale, in questo caso specifico un osso sacro in torsione.

Cosa può fare l’osteopata in questi casi?

Il trattamento osteopatico è tra le terapie più valide, se non la migliore, in caso di sindrome del piriforme. L’osteopata infatti può ricorrere a diverse tecniche non invasive, sia strutturali che ad energia muscolare, che hanno come obiettivo la riduzione degli spasmi del muscolo, con una prognosi positiva nella maggioranza dei casi.

Test della mobilità dell’osso sacro, dal quale il piriforme origina.

Se anche tu soffri di sciatalgia e credi sia dovuta alla sindrome del piriforme inviami subito un messaggio su WhatsApp o contattami al numero 351 527 6006 e prenota una visita oppure richiedi una consulenza osteopatica gratuita. Insieme capiremo qual’è il grado di infiammazione del muscolo pisiforme e se il trattamento osteopatico è indicato o meno.

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