Un po’ di tempo fa un paziente mi ha posto un quesito interessante, chiedendomi quale fosse il muscolo più importante del corpo umano. Io gli ho ironicamente risposto ‘il cuore’, ma poi ho precisato: devi essere più specifico, per lo svolgimento di quale funzione vuoi che io scelga il muscolo più importante?

Dopo qualche secondo, ecco la domanda riformulata:
Qual’è il muscolo più importante per il benessere fisico del corpo umano?

Ahhhh, che bella domanda! Per rispondere non c’è stato bisogno di pensarci su. Senza esitazione, ho tirato fuori l’asso nella manica di tutti noi terapisti manuali, l’ileopsoas!

L’ilieo…che?

Haha, tranquilli, non è una parolaccia. L’ileopsoas è un muscolo profondo della cavità addominale e regione pelvica. È importantissimo per il controllo della stabilità della colonna vertebrale e del bacino nella stazione eretta, specialmente durante la deambulazione e la corsa. Inoltre costituisce parte della parete addominale posteriore ed è in contatto con importanti strutture muscolari, viscerali e nervose.

Ora vediamo nel dettaglio le caratteristiche dell’ileopsoas:

ANATOMIA DELL’ILEOPSOAS

1. Muscolo grande psoas
2. Muscolo piccolo psoas
3. Muscolo iliaco
4. Inserzione sul piccolo trocantere

L’ileopsoas è in realtà costituito da due muscoli separati, l’ileo e lo psoas, che in prossimità dell’anca si uniscono in un unico fascio muscolo-tendineo per poi inserirsi sul piccolo trocantere del femore. Il muscolo iliaco origina dalla fossa iliaca dell’osso del bacino, mentre lo psoas origina dai processi trasversi e dai dischi intervertebrali di T12-L4.

Vale la pena notare quindi che lo psoas è unico nel suo genere in quanto è l’unico muscolo del corpo umano che connette la cerniera dorso-lombare direttamente all’arto inferiore.

Lo psoas è ulteriormente separabile in grande psoas e piccolo psoas. Quest’ultimo però origina unicamente da T12 e non si unisce all’iliaco ma si inserziona sulla branca pubica, non entrando quindi a far parte del complesso muscolare ileopsoas. Pertanto, in questo articolo per comodità mi riferirò al grande psoas semplicemente come psoas, tralasciando la componente del piccolo psoas.

FUNZIONE MUSCOLARE

Con punto fisso sul rachide, la contrazione dell’ileopsoas determina una flessione e leggera rotazione esterna della coscia rispetto al bacino. Quando invece il punto fisso è sull’arto inferiore, si genera una rotazione anteriore dell’osso iliaco (azione del muscolo iliaco) e una estensione del rachide lombare (ad opera dello psoas), determinando perciò un’aumento della lordosi lombare. La contrazione unilaterale invece, induce una inclinazione omolaterale e una rotazione controlaterale del rachide lombare.

È facile quindi capire che uno spasmo o un allungamento dell’ileopsoas può provocare una disfunzione iliaca verso l’anteriorità o causare una postura scoliotica. Altresì, uno spasmo bilaterale dell’ileopsoas può indurre e fissare il rachide lombare in iperlordosi.

I disturbi indicativi di una sofferenza dell’ileopsoas sono quindi un dolore lombare a decorrenza verticale localizzata lateralmente alla colonna vertebrale e algie localizzate anteriormente all’articolazione coxo-femorale.

RELAZIONI CON IL PLESSO LOMBARE

L’immagine mostra il decorso del nervo femoro-cutaneo laterale (L2-L3), genito-femorale (L1-L2) e la branca inguinale dell’ileo-inguinale (L1). L’ileo-ipogastrico (T12-L1) e il nervo femorale (L2-L3-L4) non sono rappresentati.

Tanto per complicare le cose, vicino ai capi di origine dello psoas ci sono le emergenze dei nervi del plesso lombare (T12-L4) e i gangli del sistema nervoso autonomo.

I nervi ileo-ipogastrico (T12-L1) e ileo-inguinale (L1) decorrono posteriormente tra lo psoas e il muscolo quadrato dei lombi, per poi perforare la parete addominale e innervare la regione glutea, ipogastrica e inguinale.

Similmente, il nervo femoro-cutaneo laterale (L2-L3) e il nervo femorale (L2-L3-L4) seguono lo stesso tragitto inferiormente all’ileo-inguinale. Dopo esser passati al di sotto del legamento inguinale, il primo raggiunge l’area laterale della coscia, il secondo invece innerva tutta l’area anteriore e mediale della coscia fino a scendere sotto il ginocchio e innervare la faccia mediale della gamba e della caviglia.

Ancora, il nervo genito-femorale (L1-L2) attraversa la pancia dell’ileopsoas per proseguire suo tragitto verso le regioni genitali e anteriori della coscia.

Una disfunzione dell’ileopsoas può quindi provocare neuropatie nelle regioni inguinali, glutee e crurali.

PSOAS, DIAFRAMMA E RESPIRAZIONE

No, non è finita qui. Oltre alla sua importanza nelle dinamiche lombo-pelvico-crurali, nel controllo posturale e nella distribuzione nervosa, lo psoas ha ancora stretti legami con il diaframma e concorre alla gestione della respirazione.

Continuità tissutale tra muscoli ileopsoas e diaframma

Difatti, il diaframma si fissa posteriormente al rachide e alle ultime due coste. I legamenti che ancorano il diaframma alle vertebre si chiamano pilastri diaframmatici, uno a destra e l’altro a sinistra di L2 e L3 (il destro è in genere più lungo). Proseguendo lateralmente verso la dodicesima costa formano il legamento arcuato mediale, al di sotto del quale scorre proprio lo psoas.

Per di più, il diaframma e l’ileopsoas, insieme anche al quadrato dei lombi, condividono la stessa fascia connettivale. Questa connessione costituisce una catena miofasciale che lavora in sinergia. Un’irritazione dello psoas si ripercuote quindi sulla funzione diaframmatica e sull’intera dinamica respiratoria!

ILEOPSOAS COME MUSCOLO VISCERALE

Ma come, ancora?

Eh si. Ancora… L’ileopsoas non finisce mai di stupire.

L’ultima parte dell’intestino, il colon, aderisce in parte alla parete addominale posteriore tramite la fascia di Toldt. Più precisamente, il colon ascendente è in contatto con lo psoas di destra e il colon discendente con lo psoas di sinistra.

Relazioni viscero-somatiche tra intestino (cieco) e muscolo psoas.

Un’alimentazione scorretta si traduce in un’elevata presenza di tossine nel tratto digerente finale. Queste tossine migrano al di fuori delle pareti intestinali e raggiungono lo psoas che, di conseguenza, viene intossicato e diventa disfunzionale.

E tanto per dirne un’altra, lo psoas è in contatto anche con i reni nella sua parte superiore tramite la fascia perirenale posteriore (di Zuckerkandl). E ancora gli ureteri, i condotti che trasportano l’urina dai reni alla vescica, sono alloggiati proprio sugli psoas, medialmente alle aderenze dei tratti colici ascendenti e discendenti appena descritti. Percui, un’infiammazione del tratto urinario superiore, come avviene nei calcoli renali, coinvolge anche la muscolatura dietrostante.

Si parla in tutti questi casi di lesioni viscero-somatiche, cioè quando un viscere influisce negativamente sulla fisiologia e salute di un muscolo.

CONCLUSIONI

In conclusione il muscolo ileopsoas è fondamentale per la corretta dinamica posturale e cinetica. Il suo contributo si estende anche alla respirazione e alla formazione della parete parietale posteriore dell’addome. I suoi collegamenti anteriori con intestino crasso, reni e ureteri conferisce a questo muscolo un’ulteriore importanza sotto il ponto di vista viscerale. Non meno importante sono le strette relazioni con il plesso lombare e la catena laterovertebrale del sistema autonomo ortosimpatico.

Che dire, un muscolo che sa come farsi notare!

Se anche tu soffri di lombalgia, dolori all’anca o all’arto inferiore e credi sia dovuta ad una disfunzione del muscolo ileopsoas inviami subito un messaggio su WhatsApp o contattami al numero 351 527 6006 e prenota una visita oppure richiedi una consulenza osteopatica gratuita. Insieme capiremo qual’è il grado di spasmo/allungamento del muscolo ileopsoas e se il trattamento osteopatico è indicato o meno.

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