Non è un segreto, conduciamo ormai una vita sedentaria, trascorrendo ore e ore seduti davanti ad un computer o sul divano a guardare la TV. Come se non bastasse, con l’avvento degli smartphones, quei pochi momenti che prima investivamo in attività sociali ora li passiamo con gli occhi attaccati allo schermo del telefono.

A rimetterci è la nostra salute, in particolare la zona più fragile del sistema motorio, la cervicale!

Il dolore cervicale è molto comune nella nostra società e spesso non è sintomo di patologie gravi. Di solito comincia a seguito ad un movimento sbagliato del capo, un colpo di freddo o dopo aver dormito con la testa in posizione errata.

In genere i dolori si localizzano nella parte posteriore del collo e sulle spalle. In alcuni casi si accompagnano a mal di testa o si irradiano lungo il braccio.

La cervicalgia dura solitamente dai 3 ai 15 giorni e spesso è recidivante. Se il dolore permane per più di 6 settimane si parla di cervicalgia cronica.

Ma quali sono le cause del dolore cervicale?

Le cause della cervicalgia sono molteplici e incidono diversi fattori. Per semplicità d’argomentazione e per facilitare la lettura e la comprensione dell’argomento li suddivideremo in 8 categorie:

1. Processi degenerativi

Rappresentazione schematica di due ernie cervicali a livello di C5-6 e C6-7 con coinvolgimento del midollo spinale.

Quando il collo è sottoposto a sovraccarico funzionale le ossa e le articolazioni vengono progressivamente danneggiate. Se queste strutture perdono la capacità di rigenerarsi velocemente si prospetta la comparsa di artrosi e discopatie.

Nelle artrosi si assiste ad una degenerazione dei corpi delle vertebre cervicali e la formazione di speroni ossei detti uncoartrosi (alla pari delle spine calcaneari). Ne derivano dolori profondi e poco localizzabili a livello delle lesioni e difficoltà a muovere il collo in determinate direzioni. Nei casi più avanzati i dolori si estendono agli arti superiori e si tramutano in nevralgie.

Le discopatie del tratto cervicale consistono in protusioni e ernie al disco. Se questi pinzano un nervo possono provocare una nevralgia che causa forti dolori lungo il braccio e, se non trattati per tempo, causare formicolii, parestesie e perdita di forza muscolare.

2. Contratture muscolari

Modello anatomico raffigurante la muscolatura cervicale e dorsale in vista posteriore.

I muscoli che compongono la muscolatura cervicale hanno il compito sia di stabilizzare il capo che di consentirne movimenti molto ampi. Questo è un compito molto complesso e se non eseguito correttamente si rischia che uno o più di questi muscoli vada in spasmo e arrechi squilibri a tutto il sistema locomotore. Ne è un esempio lampante il torcicollo.

Basti pensare che la testa pesa in media 5 chili ed è alloggiata sulle esili vertebre cervicali. Come se non bastasse la testa non è perfettamente mantenuta al centro di gravità cervicale, bensì è sbilanciata in avanti.

Tali caratteristiche predispongono i muscoli cervicali all’affaticamento e i dolori che ne derivano sono percepiti lungo il collo e talvolta alle spalle e alla nuca. L’intensità dolorifica è in genere da lieve a moderata e si allevia con il riposo.

Vale la pena menzionare che uno spasmo muscolare fa sicuramente male, ma la situazione può ulteriormente peggiorare se questa contrazione coinvolge vasi e nervi cervicali che si portano alla testa e al braccio. Se ciò accade la cervicalgia può facilmete tramutarsi in mal di testa da cervicale e brachialgia, come nei casi di sindrome da stretto toracico.

3. Disfunzioni somatiche

Test della mobilità del tratto cervico-dorsale

Nella pratica osteopatica si riscontrano spesso disfunzioni di posizione delle vertebre cervicali. Queste sono in genere mantenute dai piccoli muscoli paravertebrali (rotatori e multifidi) o da legamenti accorciati.

Queste disfunzioni creano dolori moderati e sensazione di tensione durante la rotazione della testa. Se una vertebra bloccata non viene prontamente normalizzata può instaurare uno squilibrio muscolare (come sopra), una nevralgia o degenerare in ernia discale e artrosi.

Il trattamento osteopatico è altemente consigliato in caso di disfunzione somatica e spasmo muscolare. Se soffri di cervicalgia inviami un messaggio su WhatsApp o telefona al numero 351 527 6006 e prenota subito la tua visita.

4. Postura errata della testa

La posizioni del collo e della testa rispetto al centro di gravità sono importantissime per il risparmio energetico dei muscoli cervicali e per il carico applicato sulle vertebre.

Abbiamo visto sopra quanta fatica fa l’apparato locomotore per mantenere la testa stabile e gli occhi paralleli al terreno. Va da sé che una postura errata andrà a gravare ancor di più su una struttura già sotto sforzo.

Una testa anteriorizzata (FHP – Forward Head Posture) richiede molto più lavoro ai muscoli cervicali posteriori e favorisce l’accorciamento dei muscoli suboccipitali e dei muscoli anteriori del collo. Tale postura genera col tempo una rettilinizzazione del tratto cervicale inferiore e una concomitante estensione del tratto occipito-atlanto-epistrofeo (C0-C1-C2), condizione che predispone all’artrosi.

Tra le cause dell’anteriorizzazione della testa troviamo schemi posturali errati, l’eccessivo uso di smartphone (text neck syndrome) e computer, turbe delle fasce cervicali, l’impiego di un cuscino inadeguato e una problematica stomatognatica (vedi sotto).

5. Malocclusioni e turbe stomatognatiche

Correlazione tra classi occlusali e schemi posturali

Secondo recenti studi la posizione della mandibola influisce enormemente sullo sviluppo del cranio e sulla posizione del capo rispetto al centro di gravità corporeo, e come già accennato precedentemente, una posizione alterata della testa aumenta il carico sui muscoli della cervicale.

Tutto ciò ci suggerisce che in presenza di una malocclusione, oltre al disagio di una masticazione poco confortevole, si può assistere ad una anteriorizzazione o una inclinazione della testa che col tempo genera una cervicalgia.

Non di meno, una disfunzione della lingua altera la posizione della mandibola e della testa. Essa infatti prende origine in parte dalla mandibola e in parte dall’osso ioide, un piccolo osso situato poco sopra il pomo d’Adamo. Questo è anatomicamente collegato con il cranio, lo sterno, la spalla e i visceri cervicali, nonchè con il tratto cervicale.

Oltre ai vari rapporti anatomici è importante conoscere la funzione della lingua come recettore posturale.

Muscoli della lingua e le sue relazioni con mandibola e osso ioide.

Ciò avviene quando la punta della lingua prende contatto con il palato duro, poco sopra gli incisivi superiori. Questa area si chiama spot linguale ed è piena di propriocettori implicati nel controllo della postura. Non è un caso che gli individui che mantengono sempre la bocca aperta hanno molte più probabilità di sviluppare un’anteriorizzazione della testa e cervicalgia.

6. Problematiche viscerali

Nel collo non ci sono solo muscoli e ossa, o perlomeno questi occupano solo l’area centrale e posteriore. Nella zona anteriore vi sono i visceri: la laringe, la trachea, la ghiandola tiroidea con annesse paratiroidi e l’esofago.

La componente viscerale è avvolta e si aggangia all’apparato muscolo-scheletrica attraverso le fasce connettivali cervicali. Una disfunzione di uno di questi visceri comporta quindi un aumento della trazione fasciale sul sistema locomotorio posteriore, sul quale si trasmettono ulteriori stress tessutali.

Non è un caso che la maggior parte delle discopatie si sviluppano superiormente o inferiormente a C6 (C5-C6 e C6-C7), ovvero la vertebra dalla quale origina e si inserziona l’esofago.

7. Traumi sportivi o incidenti

Il collo è una zona del nostro corpo molto delicata e spesso è la sede di traumi sportivi. Rugby, football americano e sport di combattimento sono ai primi posti per numero di traumi al collo, ma anche il calcio e altri sport registrano un disceto numero di casi.

Per quanto riguarda gli incidenti stradali il meccanismo più comune è il colpo di frusta. Quando si viene tamponati la testa viene sbattuta indietro rispetto al collo e successivamente in avanti, come una frusta. Il movimento è molto veloce e la muscolatura del collo non è pronta a contrarsi per proteggere le vertebre. Ne risulta una lesione dei muscoli in allungamento e delle vertebre per la violenta escursione articolare. I dolori sono in genere molto forti al collo e accompagnati da vertigini, nausea e mal di testa.

8. Patologie gravi

Raramente le cause di un dolore cervicale sono da ricercare nell’evoluzione di gravi patologie. In quel caso è bene rivolgersi immediatamente al personale medico ospedaliero o ad uno specialista del settore.

Ecco elencate alcune gravi patologie che possono causare un dolore cervicale “strano“:

– Frattura vertebrale in pazienti con osteoporosi o dopo un incidente stradale;
– Patologie infettive come meningiti, ascessi epidurali, emorragie subaracnoidee, ecc.
– Condizioni reumatologiche come artrite reumatoide, spondilite anchilosante, ecc.
– Patologie neurologiche quali processi di demielinizzazione e compressione nervosa;
– Dissecazione arteriosa;
– Ischemia del miocardio;
– Tumori

Se anche tu soffri di dolore cervicale inviami subito un messaggio su WhatsApp o contattami al numero 3515276006 e prenota subito una visita oppure richiedi una consulenza osteopatica gratuita. Insieme capiremo qual’è il grado di disfunzione somatica e se il trattamento osteopatico è indicato o meno.

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